Il Borgo Trento esonera mister Cristian Bertolini. La squadra passa nelle mani di Alberto Tommasoni

La pesante sconfitta con il risultato di 4 a 0, in casa dell’ex fanalino di coda Saval Maddalena, provoca uno scossone in casa gialloblu con l’esonero di mister Bertolini, arrivato questa estate dalla Juniores del Caselle al posto di Andrea Lunardi, colui che aveva portato al trionfo i gialloblu la scorsa stagione in Terza categoria. Sulla questione abbiamo sentito il massimo dirigente gialloblu Paolo Padovani. Allora presidente, un esonero che molti definirebbero insolito dopo un girone d’andata in cui avete totalizzato 18 punti e state navigando a metà classifica… quali sono le motivazioni che hanno portato a questa decisione? “Nelle ultime 3 partite, nelle quali abbiamo raccolto 2 punti con squadre abbordabili, si è persa una identità di gioco, il gruppo, la giusta grinta e determinazione e lo spirito con il quale lo scorso anno ci siamo guadagnati la promozione”. Quanto ha influito l’amara sconfitta di domenica nel far “saltare” la panchina di mister Bertolini? “Ovviamente molto, senza nulla togliere alla squadra di mister Edgar Genovese che ha messo in campo la grinta del proprio mister e con quella hanno vinto; non è stata la sconfitta in sé, ma “il modo” con la quale è maturata”.

E’ stato un “lasciarsi pacificamente” con il mister o c’è stata qualche polemica da parte sua, vista anche la classifica attuale? “Nessuna polemica; Mister Cristian Bertolini è un “Signore” sul campo e fuori, persona splendida assieme al suo vice, viene da esperienze di Juniores e paga in gran parte colpe non sue trovandosi a gestire un gruppo con forti personalità. Sono molto più arrabbiato con i ragazzi sui quali, a mercato aperto, ho chiesto al nostro direttore generale di fare delle valutazioni verso chi non è disposto a dare tutto per la nostra maglia”. Probabilmente nemmeno la squadra si aspettava un cambio così improvviso. Come le sembra che l’abbiano presa i giocatori? “Onestamente? Non mi interessa. Un giocatore di calcio deve accettare le scelte del Mister come quelle della società, lottare, conquistarsi il posto, è tutto molto semplice. Anche nella vita si ha sempre un “capo” e si deve rispettare, l’alternativa è darsi da fare per diventarlo, ma servono sacrifici, quelli che adesso voglio vedere da loro sul campo”.

La nomina del Direttore Generale Alberto Tommasoni è un provvedimento provvisorio o definitivo? “Lo decideremo nei prossimi 10 giorni, assieme; Alberto Tommasoni è assieme a me l’anima della nostra Società, oltre ad un amico e persona generosa; è una decisione più sua che mia, non entro mai nelle questioni tecnico sportive di sua competenza, se non in momenti critici come questo”. Il suo poi, è un gran ritorno: era alla guida dalla squadra fino a due anni fa… “Sarebbe il Mister ideale, su questo non ho dubbi, ma è una decisione che attiene al suo ambito decisionale ed i suoi collaboratori”.

La nomina del Direttore Generale Alberto Tommasoni è un provvedimento provvisorio o definitivo? “Lo decideremo nei prossimi 10 giorni, assieme; Alberto Tommasoni è assieme a me l’anima della nostra Società, oltre ad un amico e persona generosa; è una decisione più sua che mia, non entro mai nelle questioni tecnico sportive di sua competenza, se non in momenti critici come questo”. Il suo poi, è un gran ritorno: era alla guida dalla squadra fino a due anni fa… “Sarebbe il Mister ideale, su questo non ho dubbi, ma è una decisione che attiene al suo ambito decisionale ed i suoi collaboratori”.

La redazione di www.pianeta-calcio.it